Certificazione energetica degli edifici

NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Dlgs 192/2005, modificato dal DLgs 311/2006. nel dettaglio Art. 6 del decreto asserisce: l’attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio, i valori vigenti a norma di legge e valori di riferimento, che consentono ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell’edificio. 

OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Dal 1 luglio 2009 l’obbligo di allegazione riguarda tutti gli edifici che debbano essere trasferiti a titolo oneroso a prescindere dalla superficie utile (superficie utile si intende la superficie netta calpestabile di un edificio ossia nel calcolo si valuta solo la superficie della struttura edificata esclusi cortili ed aree esterne di pertinenza ) o dall’epoca di costruzione e ciò a pena nullità dell’atto medesimo.
In particolare la 133/2008 è una legge statale che non da l’obbligo di allegazione, ma per la regione lombardia vige il dl 29 giugno 2009 n. 10 4 bis che ribadisce l’obbiligo di allegazione sostituendo la 133 /2008
Nel caso di compravendita l’attestato di certificazione energetica è allegato all’atto di compravendita in originale o copia autenticata. Il ciò valevole per qualsiasi atto di trasferimento a titolo oneroso.
è importante precisare che non vige l’obbligo di fornire l’ attestato di certificazione energetica per:
- qualsiasi tipo di immobile sia residenziale, industriale e commerciale in cui non vi sia impianto di riscaldamento, caldaia o impianto di ventilazione:
- per tutte le unità immobiliari di superficie minore o uguale a 50 mq. Per l’esenzione occorrerà fare una dichiarazione di esclusione

VALIDITA’: la validità dell’attestato A.C.E. ha validità temporanea : 10 anni

ANALIZZIAMO LA NORMATIVA NELLO SPECIFICO

Edifici di nuova costruzione
L’attestato di certificazione energetica deve essere richiesto a decorrere dal 2 febbraio 2007 (entrata in vigore del decreto 311/2006) per tutti gli edifici per i quali la richiesta del permesso di costruire o la denuncia di inizio attività sia stata presentata successivamente all’8 ottobre 2005 (ossia dopo l’entrata in vigore della legge).
Nello specifico se il progetto è stato presentato dopo l’8 ottobre 2005 l’obbligo di dotazione del certificato energetico sussiste dal 23 febbraio 2007 in caso contrario l’obbligo di allegazione sorge a decorrere dal 1 luglio 2008 /09 a seconda della diversa tipologia di edificio trasferito.

EDIFICI RADICALMENTE RISTRUTTURATI di superficie utile superiore a 1000 mq, la ristrutturazione deve riguardare l’intero edificio e pertanto si allega l’atto di certificazione energetica dal 2 febbraio 2007.
Per ristrutturazione si intende: quella integrale che incidono sull’intero involucro esterno dell’edificio: copertura, mura perimetrali, infissi ossia su quegli elementi strutturali che possono condurre a significativi risparmi energetici ed ad una migliore prestazione energetica dell’edificio; demolizione e ricostruzione di edifici

ATTI PER I QUALI SUSSISTE L’OBBLIGO DI ALLEGAZIONE (atti con effetti traslativi a titolo oneroso)

  • compravendita
  • Permute
  • Assegnazione alloggi da cooperative edilizie ai propri soci
  • Locazione
  • Leasing
  • Diritti reali di godimento: proprietà, usufrutto, trasferimento di proprietà superficiaria di edifici già costruiti (escluso il diritto di superficie in quanto non è presente l’edificio già in essere costruito per il quale possa essere rilasciata la certificazione.)

ATTI PER I QUALI NON SUSSISTE L’OBBLIGO DI ALLEGAZIONE ( contratti privi di effetti traslativi e contratti gratuiti, non sono a titolo oneroso ):

  • donazione 
  • comodato a titolo gratuito
  • fondo patrimoniale: trasferimento della proprietà a favore dei coniugi in quanto qualificabile come atto a titolo gratuito 
  • costituzione di servitù

DISCIPLINA TRANSITORIA
Al momento l’attestato di certificazione energetica A.C.E. non è possibile ottenerlo in quanto la normativa non è stata emanata. Non abbiamo norme regolamentari. Quindi al momento abbiamo COME PROCEDURA ATTUATIVA L’ ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA A.Q.E

COME VIENE REDATTO L’A.Q.E.:
Abbiamo l’A.Q.E. di fine lavoro per i fabbricati di nuova costruzione o ristrutturazione. Nel dettaglio per gli edifici nuovi o radicalmente ristrutturati l’A. Q. E. coincide con l’A.Q.E di fine lavori asseverato dal direttore lavori e presentato in comune unitamente alla dichiarazione di fine lavori.

EDIFICI PREESISTENTI superficie netta superiore a 1000 mq, non vi è un direttore ai lavori tenuto a presentare la dichiarazione fine lavori e si redige l’A.Q.E. FACOLTATIVO di cui l’obbligo di allegazione vige dal 1 luglio 2007 l

DIFFERENZE ED ANALOGIE tra A Q.E di fine lavori e A.Q.E. facoltativo

  • - A.Q.E. di fine lavori redatto dal direttore lavori, mentre A.Q.E. facoltativo vi è un tecnico che redige l’A.Q.E. FACOLTATIVO
  • - il contenuto è lo stesso; nell’A.Q.E. sono riportati:
  • i fabbisogni di energia primaria di calcolo;
  • la classe di appartenenza dell’edificio o dell’unità immobiliare;
  • soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio, compresi la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione ed illuminazione.

L’Attestato per tanto dovrà contenere i seguenti dati:

  • l’indicazione dei dati catastali identificativi di tutti gli immobili oggetto del trasferimento
  • infine il tecnico dichiara che l’attestato è veritiero e possiede i requisiti conformi a quanto contenuto negli elaborati progettuali ed è stato rilasciato nel rispetto dei criteri e delle metodologie di cui al DL 192/2005

E’ importante precisare che ad oggi con la normativa vigente è di grande rilevanza la figura dell’amministratore il quale di prassi fornisce lui la documentazione e può aiutare il tecnico a redigere l’A.Q.E. . Inoltre se fino ad oggi gli studi notarili richiedevano esclusivamente la lettera che l’amministratore firmava in caso di riscaldamento centralizzato, ad oggi non abbiamo più distinzione se i riscaldamento è centralizzato o autonomo.
Indistintamente la normativa prevede che se l’immobile venduto è in condominio l’A.Q.E. dovrebbe comprendere tutte le unità immobiliari presenti nell’edificio a prescindere dal tipo di riscaldamento. Ad oggi qualora l’immobile che si venda è in un condominio in cui non abbiano i requisiti A.Q.E., il proprietario può comunque pagare un tecnico per fornirgli l’A.Q.E relativo al suo appartamento. Comunque in futuro si cercherà di estendere l’A.Q.E. all’intero edificio.

Nel caso di violazione dell’obbligo previsto dal DLgs 192/2005 il contratto è nullo, la nullità può essere fatta valere solo dall’acquirente.

Al momento come si intende procedere in ambito di mediazione con i Nostri clienti:

Altra documentazione necessaria è:

  • il libretto caldaia aggiornato;
  • dati catastali dell’immobile con foglio , mappale e subalterno;
  • i dati anagrafici delle parti oggetto della compravendita.

SICUREZZA DEGLI IMPIANTI: DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA –DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’
NORMATIVA ART. 37 / 2008
IMPIANTI INTERESSATI:

  • impianti radiotelevisivi
  • impianti di riscaldamento, di climatizzazione di condizionamento e di - refrigerazione
  • impianti idrici e sanitari
  • impianti sollevamento persone ascensori

Si afferma che non è previsto l’obbligo di adeguamento ai requisiti di sicurezza oggi vigenti.
Nel dettaglio il proprietario può in base al decreto 37/2008:

vendere il suo immobile anche se gli impianti non sono a norma, ma ha l’obbligo di informare l’acquirente e pertanto viene scritto in atto una frase analoga a quella si seguito riportata:

PRIVO DI IMPIANTI (SOLO CON A.C.E. NEGATIVO)
Ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37 del 22 gennaio 2008, le parti dichiarano che l'immobile in oggetto è privo di impianti di qualsiasi genere e che pertanto non trovano applicazione le prescrizioni di cui al Decreto predetto.
- vendere il suo immobile senza allegare le dichiarazioni di conformità, non esistendo più l’obbligo legale di allegazione della documentazione: Quindi si prende in considerazione il dl 46/90 e parte promittente venditrice mi sottoscrive un autocertificazione :
In relazione a quanto sopra, la parte venditrice garantisce che gli impianti esistenti nell'immobile oggetto del presente atto, vennero realizzati in conformità della normativa in materia di sicurezza vigente al momento della loro realizzazione, ma di non essere in grado di garantire la conformità degli stessi alla normativa oggi vigente. La parte acquirente dichiara di prendere atto di ciò e di avere verificato ed accettato l'attuale stato degli impianti, dispensando la parte venditrice da ogni incombenza o spesa che si rendesse in futuro necessaria per l'adeguamento degli stessi alle disposizioni tempo per tempo vigenti.
Le parti, di comune accordo, convengono di non allegare al presente atto alcuna dichiarazione di conformità o di rispondenza di cui all'art. 7 del citato D.M. n. 37/2008.
Il venditore vuole vendere il suo immobile senza allegare la dichiarazione di conformità perché la costruzione non è nuova e pertanto la documentazione non è in suo possesso; altresì l’acquirente vuole la dichiarazione di conformità. Per risolvere ed accordare le parti, il venditore può fornire una dichiarazione di rispondenza resa da un professionista in esito a sopralluogo ed accertamenti. La dichiarazione di rispondenza ha un costo di 300 €.
Si può riscontrare che il tecnico non rediga la dichiarazione di rispondenza in quanto verifica che l’impainto no è a norma, in questo caso il venditore deve preventivare la spesa del rifacimento dell’impianto elettrico

SERVIZIO
CLIENTI

Dedicato a tutti!... anche coloro che non hanno acquistato casa con noi!
Mette a completa disponibilità la preparazione tecnica e le capacita date dalla quotidiana gestione di pratiche immobiliari, al fine di aiutare attivamente i clienti meno pratici e sollevare da impegni e perdite di tempo colore che se pur preparati dovrebbero togliere tempo al proprio lavoro per seguire tutta la burocrazia legata alla compravendita.
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Un servizio gratuito ma allo stesso tempo professionale, finalizzato a dare a seguito di tutte le analisi come in seguito meglio indicate, il corretto valore! …Una proprietà immobiliare non è “un prosciutto da stimarne il peso ad occhio” ma piuttosto un investimento che in quanto tale va analizzato accuratamente, in quanto spesso rappresenta i risparmi di una vita se non addirittura di più generazioni.

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